DOLCE NOTTE, A MARTEDI’….

SONO IN RITARDO MA AVEVO DA FARE, DOMANI ARRIVA MIO CUGINO E LA MOGLIE DALL’UMBRIA E SI FERMANO FINO A LUNEDI’, QUINDI BUON FINE SETTIMANA E BUON PRIMO MAGGIO, CI RISENTIAMO MARTEDI’, DOLCE NOTTE A TUTTI!

Il 25 Aprile

Una visione diversa, senza dubbio forte, ma molto più realistica di tanti slogan di facciata a cui ormai siamo abituati, perché anch’io come Enzo non amo seguire “la corrente” e mi piace andare a leggere e a studiare gli avvenimenti e sentire tutte le varie versioni basate sui fatti storici, e sono giunta alle sue stesse conclusioni.

SIBILI E SCHEGGE

Esistono molte storie, in genere scegliamo quella che ci fa più comodo in quel momento ma esiste anche l’eventualità, fondata sul motto latino “vae victis” che si scelga la storia parziale di chi la partita di quel particolare periodo l’ha vinta.
Non c’è cosa più fisiologica per i finti storici che plasmare a proprio uso e consumo alcune storie, sfrondarle da certi particolari e rimetterle in circolazione come dimostrazione inoppugnabile della etica superiore da cui hanno tratto origine. Se in aggiunta a questo gli eventi possiedono quel tanto di drammaticità e crudeltà da farli apparire ripugnanti il gioco è fatto.

Gli anni tra il 43 e il 46 sono stati la base ideologica su cui costruire la Repubblica, questa Repubblica: la storia che la sottende è quella dei vincitori e non può che annullare tutte le altre ragioni anche quelle più serie; è la stessa logica su cui si costruì…

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