17 commenti su “Sopravvissuta

  1. Checché se ne dica, non posso condividere il pensiero di questa “Kelly”.
    Che sia una sopravvissuta non lo metto in dubbio; metto in dubbio il “prendere a calci in culo” il cancro.
    Perché mi si chiederà.
    Perché il cancro è una cosa serie e arriva a noi per delle ragioni ben precise che hanno un collegamento non indifferente con la nostra psiche.
    Azzardo: Questa signora, come conseguenza del cancro, ha subìto una “metamorfosi”… e sembra soddisfatta.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

    Mi piace

    • So di cosa stai parlando, si sostiene che il cancro possa derivare da una mancanza, magari inconscia, di voler vivere (detto in maniera proprio terra terra). Ora personalmente non so se condividere questa teoria, quello che se è che la psiche gioca sicuramente un ruolo importantissimo, ed è in questo senso che ho interpretato la frase a cui ti riferisci “prendere a calci in culo il cancro” proprio nel senso di essere determinati a vivere mettendoci la grinta e la forza necessaria per sconfiggerlo.
      Sicuramente poi si cambia, probabilmente dando ai valori della vita la giusta importanza, ed è quello che sembra abbia fatto lei.
      Buon pomeriggio.

      Mi piace

      • Lo so, è quasi impossibile condividere questo punto di vista.
        Non sempre il cancro può presentarsi per desiderio di morire; può essere perché è necessario affrontare determinate problematiche… e riuscire a superarle.
        Thorwald Dethlefsen scrisse: Il Destino come scelta… nel senso che NOI scegliamo il nostro destino.
        Buona serata.
        Quarc

        Mi piace

  2. Il tatuaggio, la decisione di non ricostruzione fanno della signora Kelly una sopravvissuta come le tante donne sopravvissute al cancro al seno, che poi hanno ricostruito. Non è la ricostruzione o meno il punto di forza, è la lotta e la determinazione a voler tentare di guarire, accettando la malattia e seguendo l’iter medico, lunghissimo e straziante. L’eventuale ricostruzione è un optional alla quale non pensi minimamente almeno nei due anni successivi all’intervento. Comprendo le donne guarite che scelgono di ricostruire. Perchè no? Il coraggio e la determinazione sono state e continuano ad essere altrove.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...