65 commenti su “CI SI SALVA DA SOLI?

  1. Secondo me, dipende…
    Dipende da quanto ci sentiamo indipendenti dagli altri, dalle nostre necessità.
    Io, per esempio, credo che si viva per amare ed essere amati, di conseguenza ho bisogno di un’altra persona per essere “salvato”.

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    • Capisco il tuo punto di vista, che in un certo senso era poi il fulcro del post di Diemme, certo io la penso così, ma se fossi da sola e non avessi una famiglia forse sarebbe diverso….non posso dirlo in tutta onestà!

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      • Ci sono persone che stanno meglio da sole (e che, in virtù di questo, dovrebbero continuare a rimanerlo…), e altre che sentono il bisogno di condividere con un’altra persona (unica e speciale, mentalmente e fisicamente, quindi non parlo di amicizia) la propria vita.
        Le priorità, i sogni e i desideri sono molto soggettivi: per evitare malintesi, occorrerebbe chiarire da subito, cosa si vuole da una relazione.

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  2. Secondo me non è così netto il discorso.
    E’ immancabile che è sempre auspicabile camminare con le nostre forze ma è altrettanto vero che da soli, a volte non ce la si può fare.

    Nei casi gravissimi dove si è persa la più piccola speranza …si arriva a farsi del male dove non ci si può fare nulla…anche volendo.

    In tutti gli altri casi la presenza degli altri è basilare. L’amore di chi ci è vicino e ci comprende è salvifico.
    L’amore che comprende.

    A volte succede che diciamo di avercela fatta da soli. Niente di più “falso”…
    Questo è un mio parere è chiaro
    Leggervi comunque è interessante perchè porta a riflettere su quanto noi a volte facciamo per gli altri e viceversa….

    Buona giornata Silvia 🙂

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    • Hai assolutamente ragione Marta, lo scopo del confronto è proprio questo, nessuno può avere la certezza di essere nel giusto, anche perché il proprio modo di pensare è dovuto anche dalla situazione in cui ci si trova.
      Buona giornata a te 🙂

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  3. Io ho dovuto toccare il fondo per risalire. E l’ho fatto da solo, come fa il feto quando muore al mondo uterino per nascere alla luce del mondo esterno. Quello che ricordo è che non pensavo a nessuno di quelli che mi incoraggiava a dare il colpo di reni per riemergere, ma ho potuto scorgerne la mano di una madre amorevole anche in quella circostanza. Non tutti i percorsi sono uguali però. Credo che ci si salvi per risonanza, e questo accade nello stesso momento in cui qualche sconosciuto dall’altra parte del pianeta si sta evolvendo tanto quanto noi. Questa però è fisica. Ciao Silvia.

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    • Penso che occorra sempre toccare il fondo per darsi poi la spinta necessaria a risalire e anch’io amo farlo da sola. Prima di tutto devo sapere, e questo per ogni cosa, che sono in grado di farlo da sola, o di avere la soluzione di un problema, poi se e quando arriva l’aiuto è sempre ben accetto 🙂
      Buon pomeriggio 🙂

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  4. Concordo in pieno: siamo noi, che decidiamo se vogliamo stare bene o se continuare a piangerci addosso, fino a toccare il fondo.
    Credo che occorra una “cooperazione”, tra noi e gli altri: se io mi sforzo di stare bene e magari nessuno mi pensa, nessuno mi offre il braccio… ricado nello sconforto.
    Come si dice… “Aiutati, che Dio ti aiuta” 🙂
    Bel post!

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  5. Io di nautra voglio essere sempre indipendente, fare le cose da sola.. sperò che non devo mai fidarmi di qualcuno, nel senso essere pendente da qualcuno.. sarebbe la mia fine

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  6. un appoggio esterno oltre ad essere terapeutico è umanamente consigliato per il bene che fa scaturire. certo è che il primo passo devono essere le nostre gambe a muoverlo.
    buon pomeriggio con un buon caffè e cioccolatino che sto assaporando e che divido con te virtualmente

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  7. Gli altri sono fondamentali nella vita, servono a noi stessi per un confronto e, è la mia opinione, per rafforzare le nostre scelte che, comunque, in genere prendiamo sempre da soli anche se in apparenza ci sembrerebbe di no. Il sostegno altrui è un completamento che spesso tendiamo a fare diventare protagonista. La convinzione personale è secondo me la base di tutto, parlo per esperienza. Non si sarà mai soddisfatti alla lunga di una decisione influenzata anche onestamente.
    Dipende a mio avviso comunque pure dal temperamento e dall’educazione ricevuta.
    Belli questi scambi di opinioni on line, tranquilli e rispettosi.
    Ciao Silvia, buon pomeriggio. 😊
    Primula

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    • Hai ragione, molto dipende anche dal carattere e dalle circostanze, e concordo sul fatto che è bello sentire i diversi pareri e le diverse esperienze, buon pomeriggio a te 🙂

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  8. Io la penso esattamente come te, dobbiamo agire noi per primi, in fondo quelli da salvare siamo noi, e se non siamo noi i primi a volerlo e a lottare per questo, chi ci può salvare? 😉

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  9. Dici bene, anche perché se non vuoi salvarti, nessuno potrà riuscire a farlo.
    Però è anche vero che ci sono momenti in cui un paio di orecchie disposte ad ascoltarti (e non “sentire) aiutano a schiarire alcune nebulose dalle quali, da soli, non si esce perché si è creato un groviglio inestricabile dall’interno.
    Abbiamo tutti un po’ bisogno degli altri …

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  10. Mi è mancata la possibilità di seguire il vostro discorso.
    Dico solo che non basta volere una cosa; bisogna deciderla. E poi: “L’UNIONE FA LA FORZA”. Se sono “in più” a deciderlo… allora può funzionare.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

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  11. Siamo nati per stare con gli altri e se gli altri ci mancano inevitabilmente ci sentiamo soli. Non è una dipendenza, è un completamento.
    In certi bui momenti di vita la spinta primordiale per risalire deve assolutamente essere nostra. Gli altri potranno rendere molto più agevole la risalita.
    Dolce notte 🙂

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  12. Ciao Silvia, io credo sia fondamentale nella vita credere in se stessi.
    Questo perché se non crediamo in noi stessi come può qualcun altro credere in noi.
    E’ come dire di volere degli investitori per un progetto però in fase di presentazione siamo i primi a dire “no ma io non ci credo”. Nessuno investirebbe in noi.
    Gli stessi psicologi, quando qualcuno è in terapia, assicurano consigli, sollievo, condivisione.. ma la risoluzione del problema può solo esserci quando noi stessi ci crediamo.
    Nessuno può capire le difficoltà quanto colui che la vive.
    Anche la stessa difficoltà, colta da due persone differenti, non sarà mai uguale ad un’altra identica. Questo perché ognuno di noi sa il fardello di esperienze che si porta con sé, come anche il tasso di sopportazione. Sono tutte cose che ti portano ad affrontare un problema da solo, con la fortuna a volte di avere, come dici tu stessa, quel “quid” in più che ti permette di risollevarti più facilmente e avere delle chiavi interpretative differenti dalle proprie (e questo spesso aiuta, ma non risolve).

    Attendo tuoi nuovi articoli 🙂
    Se ti va, fai un salto sul mio.
    A presto 🙂

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  13. Se si è da SOLI in quel frangente ……… nessuno si accorge di nulla, dunque ci si “salva” da soli.
    Se si è in “compagnia” sono gli altri a doversi accorgere di quel “frangente” e far si di rendersi utile al “salavataggio”
    un antico proverbio dice: La fame fa uscire il lupo dalla tana.
    🙂

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