65 commenti su “Non sono mai sola….

  1. É stupendo davvero! E meno male che è scaturito per caso 😅 A parte gli scherzi, credo che i racconti che nascono dal nulla abbiano una marcia in più, per cui 😉

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    • perché c’è già tanta gente che scrive, e ha le doti e qualità per farlo, io non so scrivere…..diciamo solo che butto giù qualcosa quando mi ha ispirato un pensiero o una frase, così per gioco, nient’altro!

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  2. direi come storia e come l’hai scritto sia veramente eccellente. Si legge bene, si legge nella filagrana il messaggio.
    Essere sereni con se stessi è un qualcosa che supera ogni barriera, che ci rende serene e mai soli. Non è facile farlo ma nemmeno difficile tentarlo
    veramente complimenti, scrittrice

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  3. Ciao Si’, ho letto per ora solo fino a ” Si diffuse nell’aria il suono di una campanella e dopo poco il giardino della scuola iniziò ad essere invaso da gruppi di adolescenti alla ricerca di un po’ d’aria fresca e di un po’ di svago durante l’intervallo tra le lezioni.Angelo uscì quasi per ultimo, coprendosi gli occhi per l’impatto improvviso con la luce accecante del sole, si guardò un po’ intorno e la vide, sola come sempre, seduta all’ombra di un albero intenta a leggere un libro”.
    E’ un po’ pochino, lo so. Ma si vede gia’ da queesto il tuo stile, il tuo potenziali da autrice. Poi leggo il resto. Intanto un consiglio: ‘ettadi’ a iscrìri a conca tua, ses toga, aio’!- buttati a scrivere di tuo, sei forte, dai! (“a conca tua”, “di testa tua” per dire “farina del tuo sacco” insomma).
    Chi e’ la ragazza dell’immagine? E’ figge.. 🙂
    Ciao.

    Ah, p.s., devi sapere che avevo cominciato un romanzo (oh Deu!-si capisce.. 🙂 ),ma proprio solo cominciato, nel vero senso: due pagine di Word, forse nemmeno. Ve le faccio vedere, con “copia-incolla”, forse domani stesso o sabato. Indovina (te) il genere… No, non proprio “fatascienza”, ma quasi: “fantasy”

    Marghian

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    • Letto Silvia. Mi sembrava di stare sopra l’albero, a sentire due ragazzi -intelligenti- a parlarsi, per conoscersi.
      Io ebbi uno scontro con una ragazza un giorno, a scuola proprio come da te descritto Silvia. Eravamo in prima media (invero non ricordo se lei fosse in prima o in seconda….). Caerina si chiamava, era figgetta..gia’ da allora 🙂

      “Stare insieme con se’ stessi”. E’ bellissimo, ma nella vita si ha bisogno di conoscere anche qualche altro, e’ vero. Una sola amicizia non basta 🙂
      Raga’, stare con se’ stessi e’ poi la cosa piu’ difficile. Ha ragione un mio amico, Vladimiro: vedi, abbiamo paura di confrontarsi con il nemico se’ stesso..”- e’ il suo..italiano 🙂 io fondamentalmente sto bene con me stesso, pero’ che palle, vedere sempre la stessa pesona. Bisogna anche cambiare.. 🙂 Ciao.

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  4. Immaginavo che fosse “una qualunque”, ad una lettura piu’ attenta ho letto “un amico”, non “una amica” come ho inteso prima. Per dare l’idea della ragazza del racconto. Ci sta benissimo 🙂

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