36 commenti su “SERA

  1. Quante volte ci siamo ritrovati a sfogliare l’album dei ricordi. Momenti indimenticabili della nostra vita che ci hanno regalato forte emozioni o momenti che vorresti cancellare. Bellissimo e profondo questo scritto. Grazie per averlo condiviso con tutti noi. Un bacio cara Silvia.
    P.S.
    È bello ricordare ma è anche bello guardare al futuro con ottimismo e voglia di grandi cose. Pensa che mio padre, un novantenne molto in gamba, guarda ancora avanti progettando e riprogrammando continuamente, come se ne avesse ancora tanti di anni dinanzi a se. Ti ribacio Bea

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  2. La riflessione è molto bella, molto vera. In questo mondo che ci spinge a correre di continuo (ma per andare dove?) è necessario riuscire a ritagliarsi lo spazio per se stessi, per i propri ricordi ed i propri pensieri.
    Detto questo io non amo molto conservare le fotografie. Le ho soltanto sul computer, spesso le perdo per disguidi tecnici ma non me ne faccio un cruccio. Una foto non renderà mai giustizia all’emozione che un paesaggio ti suscita dal vivo, né tanto meno ad una persona… in una foto si vede solo il corpo ma non si percepisce l’anima! E poi i ricordi io li porto nel cuore. Ecco, scatto molte fotografie con il cuore e là le vado a ripescare spesso.
    Ciao, buona serata.

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    • Nemmeno a me piacciono molto le fotografie, in genere dove ci sono io, ma questo l’ho preso come un momento per ritrovare se stessi e i propri ricordi, al di la delle fotografie….
      Buona serata a te 🙂

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  3. Ciao Silvia. Io credo che il dimenticare, in assoluto, non esista. “Dimenticare” e’ non riuscire a richiamare il ricordo, non che questo non ci sia. I ricordi, i vissuti, sono tutti li’, e spuntano “quando servono”. Aprire gli occhi la mattina e ricordare e rivivere una cosa alla quale non si pensava..”da allora”, per esempio da quando, in terza elementare, la maestra vestita di una gonna bianca e un maglione rosso ti disse …” e ricordi persino le parole testuali. Mi capita spesso, momenti vissuti 50 anni fa che saltano fuori cosi’, senza averci piu’ pensato.A maggior ragione una foto, che ritrae un tuo momento caro, ti riporta a quel momento, e l’emozione e’ assicurata. “Acqua passata non macina piu'”. Mica vero, tutto e’ costruito sul passato, anche cio’ che siamo ora, e quel che saremo domani. Ciao 🙂

    Marghian

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  4. bellissimo pezzo, ha tratti poetici e di grande sensibilità.
    Il tempo tutto nostro che dedichiamo ai sereni ricordi, a volte anche in modo inaspettato, non è mai tempo sprecato, vuoi che accada per una foto, un oggetto, un fiore, un odore a riportarlo a galla. E’ una esigenza che “servirà per il nuovo giorno”.
    Complimenti all’autore e grazie a te per la condivisione.

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  5. Hai fatto benissimo a proporci quel pezzo.
    Oltre alle foto, ho sentito (Sì, proprio “sentito”) la bonaccia su un mare calmo capace di farci riflettere e scivolare in noi stessi.
    Buon pomeriggio domenicale.
    Quarc

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  6. Nessuno è staccato dal proprio passato, nessuno si muove in questo mondo come se fosse figlio di nessuno. Oggi dimenticare e guardare solo e sempre avanti, tradendo con disinvoltura la fedeltà del ricordo, è un comportamento forse troppo diffuso. E’ quasi una moda smentire o ignorare l’appartenenza alla propria famiglia, cancellare i ricordi di un tempo: si celebrano sempre meno le feste tradizionali in famiglia, si preferiscono i viaggi, magari quelli esotici, addirittura si dimenticano le ricorrenze. Non solo, ma ci si vanta di queste scelte di apparente ed esibita autonomia e libertà.
    Tutto questo, certo, fa parte della frenesia in cui siamo immersi, che ci impone un certo stile di vita per così dire infedele. Internet, la globalizzazione, la rapidità delle comunicazioni nel mondo hanno favorito questo processo di dimenticanza delle nostre origini.
    Ma oggi più che mai, in tempi di guerra e paura planetaria, di crisi dei valori e di smarrimento collettivo, forse anche qualche vecchia fotografia può aiutarci a riflettere sul senso della nostra vita e indicarci una via più consapevole e sicura da percorrere con fiducia nel mondo del lavoro e degli affetti.

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    • Ma sai che non penso sia proprio così….non sono poi così tanti, ed anzi anche nei giovani vedo il piacere di stare in famiglia soprattutto nelle occasioni festive o di ricorrenze. Credo che tu veda le cose un peggio di quanto siano in realtà….e questo dipenden anche dallo stato d’animo. Tutto dipende sempre da noi, dal nostro carattere e dal cuore, anche internet penso proprio che entri poco in tutto questo. Siamo noi che stabiliamo le priorità, quali sono le cose che meritano oppure no e il tempo da dedicare ad ognuna. Sicuramente il giusto valore delle cose si capisce con gli anni, e soprattutto i ricordi contribuiscono a questo.

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