13 commenti su “I CONTI ROVESCIATI

  1. ” i conti si fanno sempre alla fine”. E con l’ oste.
    Questo scritto e’ una riflessione che e’ spunto di riflessione.
    Ecco una calcolatrice che si dovrebbe usare nella vita: la riflessione.
    Ciao Silvia. Ti saluto velocemente dal lavoro, col cell.Buona giornata .
    Fara’ caldo, ma te la auguro buona li stesso 🙂

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  2. mmmhh..e se i conti venissero fatti dall’ inizio se nascessimo mpredestinati? In tsl caso li farebbe qualcun’ altro, e i nostri continsarebbero cosa vana. Ma dai, che non sara’ cosi’ (speriamo..) 🙂

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  3. In parte dipende da noi, non tutto…il libero arbitrio assoluto non esistr, magari…Io NON credo nel destino scritto ( cosa che presupporrebbe l’ esistenza di uno scrittore. Dio?). Piuttosto penso a delledelle “predisposizioni”, delle caratteristiche che indirizzano e condizionano la nostra esistenza. Con una piccola percentuale di libera scelta.Ma piccola, questo si’. tanti sono i condizionamrnti. Questo intendevo, per conti fatti ” dall’ inizio” . Poi, un lo’ ce lo costruiamo noi, nella nostra “liberta’ cindizionata”, caso di proposito di condizionamenti ( di natura e di ambiente). Ciao Silvia, buona giornata 🙂

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  4. Io credo che le parabole ci issegnino a vivere meglio, proprio perche’ prende modelli di perfezione irraggiugibili, irreali ma che..servono da esempio, da modello per migliorare. Nessun datore di lavoro, anche il piu’ giusto, da’ la stessa merche’ a chi ha lavorato di piu’ o di meno. “Se io, cattivo, e’ un esempio si capisce.. 🙂 -alla fine della vita “mi converto”, ecco che ho “la stessa ricompensa di chi ha lavorato tutta la “gerrunnada”, diciamo noi, “la giornata”. Questo e’ il senso “verticale” o “divino” della parabola. Ma applicarla in senso “orizzontale”, ossia alla realta’ umana, che senso ha? Tendere, verso quella perfezione; sentirci ispirati a migliorare, senza mai raggiungerla.

    Mi piacde molto anche la parabola dei talenti, ma anche quella ahime’ poco applicata nel mondo del lavoro. “Tu fai quello che puoi,stai bello tranquillo…. Mica vero..allora? Anche qui, a modello torna d essere Dio. E per chi non crede? Che esista o meno, in qualche modo ci si ispira se si e’ buoni. “Egli si’, che ci accetta sul fare cio’ che possiamo”. E qui? Cercare di fare altrettanto, chiaramente senza riuscirci, ma provando e riprovando. Sono le tendenze alle mete irraggiungibili che hanno migliorato l’uomo. Come l’orizzonte, non ci si arriva mai, ma la nave va… ciao 🙂

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